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lunedì 27 febbraio 2012

Come Kate Moss

Avere un figlio maschio ha i suoi vantaggi, diciamolo, la venerazione per la mamma è indubbiamente uno di questi : ieri, indicando una foto di Kate Moss (in posa per un noto stilista su un noto quotidiano), ha urlato MAMMA! E io, che in comune con l'ossuta modella britannica non ho neanche un sopracciglio, mi sono sentita molto lusingata. Da non sottovalutare anche potersi risparmiare imbarazzanti discorsi su procreazione e contraccezione, in età puberale (se ne occuperà il padre, a tempo debito), e valanghe di soldi risparmiati per vestiti, scarpe e borse in età più avanzata.
[Di seguito una selezione di foto della divina Mandy Lynne, se già non la conoscete, vi invito a farle una visita, questo è il suo blog : blog.mandylynne.com]







Ma nonostante i pro, bisogna pur ammettere che essere mamma di un maschio ha i suoi svantaggi. Primo fra tutti non poter comprare, ne giocare, con una casa delle bambole. Si, sono grandicella per le bambole, ma con i figli si gioca, e se proprio devo farlo preferisco Tilda ad una betoniera...



Da bambina ho sempre desiderato una dolls house (invece mi è toccato giocare con un banale, piccolo borghese palazzo di Barbie, con tanto di ascensore), sognato una figlia, una casa delle bambole che le avrei costruito personalmente, tutù rosa, fiocchi e nastrini, pasticcini e servizi da tè. E invece passo ore a caricare e scaricare mattoni, ad avvitare e svitare bulloni, e a farmi tirare violente pallonate in faccia dal mio unico figlio maschio. Certo, la soddisfazione di somigliare a Kate Moss però, non ha prezzo!

                                                                        A bientôt










A Justina, Elena e Isabel.





giovedì 23 febbraio 2012

Sono solo dettagli

Non ho mai capito il senso della frase "sono solo dettagli", che intende sminuire l'importanza dei particolari. I dettagli sono importanti, almeno quanto lo è tutto il resto. Di dettagli è costellata tutta la nostra vita, sono ciò che si sedimenta nei nostri ricordi : un profumo, un viso, una parola, un gesto. I dettagli ci distinguono dagli altri, e ci rendono unici : un naso, un sorriso, uno sguardo, le mani. Le nostre case sarebbero tutte uguali, se non fosse per quei dettagli così personali che le caratterizzano, attraverso i dettagli esprimiamo il nostro gusto. Esporre dettagliatamente qualcosa, vuol dire spiegarlo bene."Sono solo dettagli", per me, non ha davvero alcun senso. Io amo questi dettagli...

bientôt


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martedì 21 febbraio 2012

Country vintage love session

Quando ho scoperto la talentuosa Gemma Clarke mi si sono illuminati gli occhi, e quando ho visto le foto di queste meravigliose e-session, i miei occhi si sono anche un poco inumiditi. Non bastasse il fatto che sono di ispirazione vintage (e vintage è bello), sono pure ambientate in campagna, e quando si tratta di campagna si sa, io mi commuovo. Ma vorrei spendere due parole anche sul concetto di e-session (o love-session, o come si dice a casa nostra, servizio fotografico prematrimoniale), a mio parere, una vera rivoluzione culturale. Avrete sicuramente presente i matrimoni classici (ho già trattato l'argomento, è vero, non di meno continuo a sentire l'esigenza di parlarne, di tanto in tanto) : interminabili, estenuanti, dolorosi. L'aperitivo un vero e proprio stillicidio, gli sposi appartati con il fotografo dietro le frasche, impegnati per ore in  assurde pose finto intense, per nulla artistiche ma molto pretenziose, un centinaio di persone affamate e disperate a trangugiare tartellette : insofferenza, noia, svenimenti. 




Ecco, la e-session ha rivoluzionato questo modo barbaro di trattare i propri invitati, perché gli sposi e il fotografo, per dedicarsi alle foto romantiche (e artistiche), stabiliscono insieme un giorno e un luogo diversi da quelli del matrimonio. Credo che insieme al servizio fotografico in stile reportage, la e-session sia stata davvero un'idea superba, e che abbia cambiato radicalmente i modi e i tempi nell'organizzazione del matrimonio. Ma molte altre cose stanno cambiando in questo meraviglioso mondo denso di gioia, panico, aspettative, lacrime e cibo, e per fortuna tutte a nostro vantaggio (invitati, sposi e anche wedding planner). Dimentichiamoci quindi i massacranti pranzi della durata minima di cinque ore (ma sarà etico poi, mangiare tonnellate di roba per cinque ore di fila, mi chiedo), sostituiti sempre più spesso da brevi, informali, freschi, e sopratutto dinamici cocktail rinforzati, rigorosamente a buffet. Il matrimonio diventa sempre più piacevole, sempre più umano, e andarci diventa addirittura divertente. Evviva le piccole rivoluzioni culturali.


                                                                         A bientôt
                                            











                                                            



                                                              Credit Gemma Clarke's blog













mercoledì 15 febbraio 2012

Les fleurs fanées

Il regalo prezioso, di una persona amata. 
Pout pourri dalla delicata fragranza, e i colori pastello. 
Fiori fragili, che il tempo ha un poco sfiorito. 
Una piccola bottiglia dal sapore antico. 
Una rosa, che racchiude in se tanti pensieri.
La natura intima di certe giornate.


bientôt
































lunedì 13 febbraio 2012

Eclettico inglese

Era tempo che non dedicavo un post alle belle case d'oltremanica, ma quando mi sono imbattuta in questa, è stato un colpo di fulmine. Ho apprezzato la scelta dei colori, il bianco, il tortora e il grigio, per i quali ho da anni una fervida passione e con i quali ho voluto arredare anche la mia casa, con alcuni tocchi, dai tessili alla pittura sulle pareti. Di questa casa mi piacciono anche i mobili di legno naturale, in stile scandinavo, e il candido parquet, che i segni del tempo e del passaggio rendono ancora più bello. L'elemento di vero fascino però, è quell'alone decadente che il giardino, certi arredi, ed alcuni dettagli conferiscono all'ambiente, senza che questa casa risulti minimamente barocca, polverosa o museale. 
Le splendide librerie e l'aria vissuta di vita quotidiana famigliare, il disordine naturale, ne fanno un'abitazione umana, vivibile, se pur terribilmente chic! Il bello è che si tratta di una casa inglese, ma non si direbbe. Mi piace proprio perché sembra riuscire a fondere il meglio dello stile francese, scandinavo, inglese e persino italiano (nelle statue, nelle Madonne e nel caratteristico vassoio di limoni, tipicamente mediterraneo), in perfetto equilibrio tra loro, elegantemente"globetrotter". Il mio stile è decisamente eclettico, il vostro qual'è?

bientôt