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giovedì 26 aprile 2012

Piccoli sogni e grandi progetti

Io e mio marito coltiviamo un piccolo sogno. 
Condividiamo tante cose, la passione per la campagna è una di queste, e il desiderio 
di vedere la nostra casa finalmente finita, è un'altra di esse.
Di questo posto speciale, che per noi lo era anche senza tetto e pieno di macerie, 
vorremmo farne un posto speciale per molti. 
 . Forse ci vorrà tutta la vita per riuscire ad avere la casa dei sogni, curata e perfetta in ogni dettaglio. Ma il bello è costruire le cose pian piano, con cura e con pazienza. 
Il bello è avere un piccolo sogno, e un grande progetto.



Ora, un altro pezzo del puzzle è andato a posto. Piccoli ma importanti lavori quasi a conclusione (la sala principale in pieno restyling, il pavimento finalmente arrotato *, i muri stuccati da rimbiancare, e via così), altri più grandi ancora da realizzare. Forse per la prossima estate avremo due camere in più, per il momento ho la cucina che desideravo. Anni fa l'ho progettata e fatta realizzare in muratura (come è giusto che sia in una casa di campagna, a parer mio), con nicchie a vista (belle ma altamente sconsigliate). Il piano di lavoro è costituito da una lastra di pietra basaltina, sopra i fornelli un riquadro di riggiole, mattonelle di recupero, probabilmente appartenute al pavimento di una vecchia casa degli anni 30. Ma la grande novità sono gli sportelli della cucina, che ho finalmente potuto realizzare utilizzando esclusivamente legno di recupero, lasciato assolutamente grezzo, con tutte le sue magnifiche imperfezioni. 




Il legno di recupero degli sportelli, a mio parere, contrasta meravigliosamente con i moderni elettrodomestici in acciaio. Il risultato è più bello di quello che mi ero immaginata, e nonostante il legno vecchio possa far pensare ad una vecchia cucina, l'effetto invece è di grande contemporaneità (non volevo una finta riproduzione di una cucina antica, ma una sua moderna rivisitazione). 
Muoio dalla voglia di condividere con voi tutto questo e di sentire il vostro parere. Immagino che non piacerà a tutti, gli amanti del genere non sono poi così tanti (e i gusti son gusti), ma devo dire che, con mio sommo stupore, a mia madre la cucina è piaciuta...e lei è più il tipo da perfetta e lucida componibile! Ma i lavori non sono finiti e bisogna portare pazienza. 
Intanto stuzzico la vostra curiosità, mostrandovi qualche dettaglio.
E voi, ce l'avete un piccolo, grande progetto da realizzare?

Ragazze, vi ricordo che da maggio avviamo una stagione di corsi nella nostra casa in campagna, il primo di tecnica shabby, tenuto da Sarah Tognetti di Shabby Chic Interiors, per info QUI o potete scrivere direttamente a : sarahtognetti@yahoo.it




bientôt 






* Arrotare un pavimento vuol dire levigarlo. E' un'operazione che di solito si fa sui pavimenti di cotto, ma anche su altri tipi di pavimento. Serve per rimuovere lo strato superficiale del mattone, in modo da eliminare macchie indelebili ma anche per rendere la superficie un po' più liscia. Si può fare a mano, con il frollino (a secco), oppure con dei macchinari (ad acqua). A seconda del livello di levigatura scelto, il pavimento risulterà più liscio o grezzo. Al termine di questa operazione si passa ad una fase successiva che è quella del lavaggio della superficie con acido, ed infine al trattamento con delle sostanze che rendono impermeabile la superficie molto porosa del cotto. Tradizionalmente per impermeabilizzare il cotto si usava l'olio di lino, oggi si preferiscono oli sintetici con i quali si riescono ad ottenere migliori risultati.







lunedì 16 aprile 2012

L'ultima frontiera del confetto

Giusto perché non pensiate che passo tutto il mio tempo a fotografare mobili e fiori (!), oggi vi parlo un po' del mio lavoro. In questo periodo sono presa dall'annosa questione di come allestire un moderno buffet di dolci senza trascurare l'estetica ma senza neanche traumatizzare i parenti della mia cliente, che si aspettano di mangiare la zuppa inglese, e che di fronte ad un contemporaneo "candy buffet" (biscotti secchi decorati, palline di zucchero, lecca lecca, macarons, cioccolatini e simili), tanto in voga in America quanto, oramai, anche in Italia, rimarrebbero alquanto delusi. Il problema è stato risolto così : ho pensato di farne due, e basta. Uno con dolci generici classici, l'altro più scenografico che ospiterà la torta nuziale.


Amy Atlas


Tendenzialmente vorrei evitare la famigerata "confettata", che secondo me non serve a niente, visto che la gente più di due confetti non mangia, e di tonnellate di confetti da mangiare nei mesi successivi all'evento, implorando qualunque postino, elettricista, zia o sventurata amica di favorirne per aiutarci a smaltirli, ne possiamo fare a meno. Poi, perché trovo che questa moda del confetto variegato nei gusti più assurdi sia...di pessimo gusto. Una delle mie clienti, non molto tempo fa, mi chiamò allarmata dopo aver scoperto che i signori dei confetti di Sulmona (che dopo questo post mi denunceranno), ai quali si era rivolta per dei semplici, classici e intramontabili confetti alla mandorla (a proposito, ora i confetti di Sulmona si possono acquistare direttamente attraverso il sito : confetti sulmona ), gliene avevano proposto un nuovo tipo al gusto pere e formaggio...PERE E FORMAGGIO?! E che schifo. 
Tendenzialmente eviterei anche i marshmellows e le girelle di liquirizia, più adatti al compleanno di un bambino americano di 4 anni, che ad un matrimonio.

Kelly Chau

Mi piacerebbe invece allestire il nostro tavolo semplicemente con cup cakes in tre colori, meringhe dai toni pastello e confetti (so di essere all'antica ma credo proprio che rinuncerò a quelli nei gusti brasato, uova e asparagi, e la versione napoletana salsiccia e friarielli), lasciando spazio alla protagonista indiscussa dei dolci, la wedding cake. 


Call me cupcake!



Per rendere il nostro buffet un po' movimentato, utilizzerò dei vassoi bassi, a tre piani, delle alzate per torte, dei vasi di vetro, dei barattoloni, tutti di diverso diametro e diverse altezze, in modo da creare sul tavolo un certo movimento. Alla base di ogni recipiente saranno disposti dei cartellini sui quali sarà scritto il tipo di dolce. Il tavolo che ospiterà il nostro piccolo buffet scenografico sarà rivestito solo con un runner, la cui stoffa sarà ripresa e utilizzata anche per i tavoli della cena e per altri piccoli dettagli nella decorazione.


Call me cupcake!




Spero di potervi mostrare a breve (ma non sarà prima di qualche mese) anche dell'inedito materiale fotografico ma, per il momento, vi segnalo un sito interessante dove potete trovare delle alzate per dolci degne di nota : Agora Home. Secondo me degne di nota perché difficilmente se ne trovano di vetro e ceramica, e di così belle.






bientôt 




lunedì 9 aprile 2012

Il placido risveglio di un vecchio baule

Ieri ho aperto gli occhi alla luce di un un cielo plumbeo 
dalle mille sfumature di grigio. 
Oggi il sole s'insinua fra le tende, tiepido e seducente.
Dalla finestra della mia camera da letto, 
il paesaggio sa essere incantevole, 
e sempre in modi molto diversi. 
Qui i miei risvegli sono piacevolmente lenti. 







Sotto il davanzale ha fatto capolino un piccolo baule 
che qualcuno, inspiegabilmente, non desiderava più. 
I bauli sono degli oggetti meravigliosi, utili come poche cose al mondo, 
misteriosi e affascinanti come solo le cose antiche sanno essere. 
In giro per mercatini dell'usato mi sono imbattuta in questo piccolo tesoro, 
e me lo sono portata a casa gonfia di orgoglio per averlo scovato. 
E' solo un baule, ma dentro ci potrebbe essere una vita intera.
Ogni volta che me ne trovo uno davanti, inizio a fantasticare: 
quali e quante cose potrò trovarci dentro, 
ricordi sepolti, identità custodite, oggetti strani?
Nel mio caso ci sono solo dei giocattoli, 
ma chissà negli anni a quanti mille altri usi verrà destinato. 
Forse un giorno, aprendolo, qualcuno troverà le mie vecchie lenzuola,
profumo di lavanda, memorie personali e la cura delle cose.




























                                            La nostra Pasqua è stata placida e uggiosa. 
Ci siamo coccolati con cioccolata e pasta di mandorle, al tepore del focolare.
Avvolti dai profumi delle leccornie preparate da mia madre, 
e il suono allegro delle risate degli amici.
Spero che anche la vostra sia stata altrettanto dolce. 


Auguri.




Questo post è dedicato a Elena e Nicoletta, 
le mie due ragazze un po' speciali.

bientôt 

martedì 3 aprile 2012

Fosco e il biancospino

Ho atteso trepidante la fioritura del biancospino,
e ora che si svela ai miei occhi, è una gioia pura.
Candida e soffice come un batuffolo di cotone.
















Il piccolo Fosco, munito di cestino, si è dedicato ad esplorare il giardino.
In cerca di un sasso dalla forma strana, o di un insetto dal ronzio sospetto.
Forse soltanto alla ricerca di un fiore, di forma graziosa, o di bel colore.







La ricerca ha dato dei frutti straordinari e inaspettati, 
il nostro bambino si è imbattuto in un "soffione". 
Quanta meraviglia, mamma, che emozione! 
Se ci soffi sopra, volerà in alto e andrà dritto al sole. 



















Però non possiamo indugiare troppo, tanto lavoro da fare, e Fosco deve andare...




C'è un secchio da riempire, e l'acqua non vuole uscire. 
Ma Fosco non si arrende e risolve subito con un ingegnoso stratagemma, 
ha deciso di riempire il secchio, goccia a goccia, con il suo biberon. 
A finire ci vorrà del tempo, molte ore, forse giorni interi.
Ma lui non si perde d'animo e pensa "a noi non importa niente",
siamo giovani, pazienti, e molto intraprendenti.


























Mio figlio ha compiuto due anni proprio in questi giorni.
Mi sento veramente grata per questo piccolo grande dono, e mi stupisco di continuo, 
che a guardare il mondo attraverso i suoi occhi, io possa ogni volta riscoprirne 
la bellezza più semplice e profonda.

Questo post è per lui, con infinito amore. 


bientôt