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domenica 25 novembre 2012

Sei una vera blogger?

Attenzione! Post per gli addetti ai lavori, 
per giunta verboso e politicamente scorretto. 
(ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale)

Photo by BiancoAntico


SEI UNA VERA BLOGGER SE :

1.  Davanti al computer ridi, ti commuovi e parli da sola. E intanto la tua famiglia ha già messo in preallarme il medico e i servizi sociali.Ti seguono quattro gatti ma ti convinci che sei un'icona di stile. I commenti positivi ti aiutano a risanare le cicatrici del tuo vecchio ego ferito da anni di normale e sano anonimato.                                                                                                                  

2. Ti vergogni, quando ti rendi conto che quella blogger che ammiravi tanto e che una volta ti ha degnato di un commento, non è la Madonna. E forse, aver festeggiato la sua iscrizione al tuo blog accendendo un cero e stappando la bottiglia riservata alle grandi occasioni, si poteva evitare.                                                                                                                      

3. Ammetti che la tua produzione di post non sarà infinita, ti riprometti di diventare più parsimoniosa, e d'ora in poi eviti di postare tutte e cinquantasette le foto del tuo albero di limoni, perché qualcuna di esse ti potrà servire quando vorrai regalare al mondo il tuo post sulla limonata. 

4. Capisci che questo non è solo un hobby ma che richiede talmente tanto tempo ed impegno che lo si può benissimo considerare un lavoro. Ti chiedi chi te lo fa fare, visto che non ti paga nessuno. 

5. Fai le cose in base al loro grado di "postabilità". Di punto in bianco smetti di andare a trovare la vecchia zia malata di 98 anni, perché non ci puoi fare su un post ed è solo tempo sprecato. Accogli bene le gite fuori porta invece, perché su quelle ci puoi fare un post. Non hai tempo da perdere, tu. 

6. Trascuri regolarmente le faccende domestiche. Non si può andare a far visita alle colleghe, commentare, pinnare, twittare, scrivere, fotografare e fare pure lavatrici, stirare e tirar via la polvere. Siamo umane. 

7. E' divampato un incendio e tu hai messo in salvo prima il computer e la macchina fotografica, solo successivamente il cane. Per fortuna al nonno ci hanno pensato i pompieri, altrimenti sarebbe perito tra le fiamme. 

8. Anche se i commenti sono sempre positivi sei scettica, e ti chiedi se il tuo blog sia davvero interessante (ti sei accorta che il giudizio delle tue colleghe blogger è "sinistramente" sempre troppo entusiastico, e ti vengono dei dubbi che quello possa ancora essere considerato un metro di misura attendibile). 

9. Per strada non ti riconosce nessuno, ma tu ti senti una pop star.

10. Ti sei illusa che questo fosse un ambiente incontaminato, popolato da creature pure, totalmente incapaci di provare sentimenti beceri. Hai finalmente capito che anche le blogger all'occorrenza si accoltellano. Solo che, essendo creative, usano strumenti più raffinati per annientare le rivali. Come le bamboline voodoo, che fabbricano esse stesse in puro lino, tutte rigorosamente hand made. 
Nonostante questo ti piace e devi ammetterlo, sei proprio orgogliosa di essere una blogger!




...E voi siete delle vere blogger? 
Happy blogging to all! 




All photos by BiancoAntico



E, la vincitrice (tolte defezioni e ripetizioni siamo arrivati a 34 adesioni) del mio giveaway è:

Shabby Magia!


Complimenti Monica, per favore mandami la tua e-mail.





bientôt




lunedì 19 novembre 2012

The victorian house

Di ritorno dallo Yorkshire, dove a rendere veramente speciale il mio breve soggiorno ci sono state tante cose, a partire dall'incredibile ospitalità di una famiglia di amici di origine giordana, 
che vive in Inghilterra da molti anni, in una splendida casa vittoriana ricca di elementi originali dell'epoca. 
Come questa vasca da bagno per la quale ho avuto un immediato colpo di fulmine...

Photo by BiancoAntico
E' stato come fare un tuffo nel passato in questa vecchia casa dai pavimenti scricchiolanti: bellissime finestre, possenti scale di legno massiccio, porticine e scalette segrete, romantica carta da parati, una stupenda vasca di ghisa con i piedini, caminetti praticamente in tutte le stanze (tre salotti, almeno cinque camere da letto e svariati bagni che si dipanavano su tre livelli) e un'atmosfera davvero affascinante che mi ha 
letteralmente fatta innamorare. Nelle foto alcuni dettagli della casa, e dintorni.















All photos by BiancoAntico






Ma questa bellissima casa è stata anche il drammatico scenario delle performance di mio figlio, che durante il nostro breve soggiorno ha veramente dato il peggio di se, senza pietà. Vivace lo è,  ma io così indemoniato non l'avevo mai visto. La tragedia era il confronto con i figli dei nostri amici: due educatissimi e adorabili piccoli lord, al cospetto dei quali Fosco sembrava un teppista dei bassifondi londinesi, un avanzo di galera. Come da profezia non ha toccato cibo, e ogni volta che i nostri gentilissimi ospiti gli proponevano qualcosa lui rispondeva simulando un (sonoro) conato di vomito (non ci sono parole per descrivere la sua faccia, quando a colazione ci hanno presentato funghi, fagioli, uova e bacon...) Dire che ci siamo vergognati è un eufemismo. Lo abbiamo punito e rimproverato nei modi più creativi possibili ma niente da fare, era troppo eccitato, l'unica era un esorcismo. In questa foto lo potete ammirare finalmente stremato durante il viaggio di ritorno, 
in un raro momento di pace...

Photo by BiancoAntico





Prossimamente vi porterò ancora in giro per lo Yorkshire, 
ci sono altri meravigliosi posti che vorrei mostrarvi. 
Mi scuso con tutte per non aver risposto ai deliziosi commenti
ricevuti al post precedente (Valeria, mi hai fatto morire dalle risate!), 
ma non ne ho proprio avuto il tempo.
Vi ricordo inoltre che domani scade il termine per la partecipazione gratuita 
al corso di allestimento e decorazione della tavola di Natale. 
Se ve lo siete persi, lo trovate Qui.





bientôt

















giovedì 8 novembre 2012

Fall's mood

In partenza per lo Yorkshire, inseguendo un marito che di mestiere fa il vagabondo. Ansiosa di immergermi nella bruma della campagna inglese, esaltata all'idea di fotografare pecore al pascolo (perché poi mi debba esaltare tanto per degli ovini, lo sa solo Iddio). Felice di essere riuscita ad incastrare tutti i pezzi, stupita di potermi concedere una piccola pausa, preoccupata per la reazione del folletto al suo primo viaggio all'estero (morirà di freddo? Vorrà mangiare? Mi metterà in croce tutto il tempo? Mi farà rimpiangere di aver comprato tre biglietti? E paranoie così...) Emozionata di vedere dal vivo ciò che da sempre mi piace e mi ispira (vedere Qui). Ma torno presto, sto via solo qualche giorno, e intanto vi lascio qualche foto autunnale scattata durante lo scorso week end. La torta è una "Westfalia", ma la ricetta non ve la do, tanto ho capito che qui, siete tutte più brave di me!






All photos by BiancoAntico




                                                                         
                                                                           A bientôt











lunedì 5 novembre 2012

Per un pugno di popcorn

Quando mio figlio sgrana gli occhi, quando spalanca la bocca in una smorfia di stupore, quando rimane estatico di fronte alle cose, quando il suo dito punta dritto e la sua voce richiama urgente l'attenzione, 
io ho come un tuffo al cuore. Il bello è che succede spesso, come a tutti i bambini, e quasi sempre per le piccole cose. Così, per un pugno di popcorn (che non aveva mai visto prima) lui si sente il re del mondo. E nessun lauto banchetto mai, neanche nel regno più lontano, riuscirebbe a dargli più soddisfazione.

Photo by BiancoAntico, don't use or copy without permission

Ho promesso a due amiche che avrei parlato anch'io, nel mio piccolo, delle loro iniziative di solidarietà rivolte ai bambini. E lo faccio con piacere, anche perché sono una mamma e la questione non mi lascia indifferente.

LEI ha organizzato una gara di solidarietà per la ricostruzione di una scuola andata distrutta durante il sisma in Emilia, coinvolgendo molte delle nostre colleghe blogger. Ognuna di loro ha partecipato con una propria creazione e adesso tutte queste cose bellissime saranno in vendita in un mercatino che si terrà il 18 novembre a Nonantola, in provincia di Modena, e il cui intero ricavato servirà allo scopo. Vi invito ad andarci.

LEI invece ha preso a cuore un'altra causa, si è unita ad Anna per i bambini del Malawi, con l'unico scopo di riuscire a dar loro semplicemente un buon pasto. Basta poco, e a noi non costa niente.



Per dare anche a loro un po' di quello stupore a cui hanno diritto.




bientôt