Attenzione! Post per gli addetti ai lavori,
per giunta verboso e politicamente scorretto.
(ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale)
1. Davanti al computer ridi, ti commuovi e parli da sola. E intanto la tua famiglia ha già messo in preallarme il medico e i servizi sociali.Ti seguono quattro gatti ma ti convinci che sei un'icona di stile. I commenti positivi ti aiutano a risanare le cicatrici del tuo vecchio ego ferito da anni di normale e sano anonimato.
2. Ti vergogni, quando ti rendi conto che quella blogger che ammiravi tanto e che una volta ti ha degnato di un commento, non è la Madonna. E forse, aver festeggiato la sua iscrizione al tuo blog accendendo un cero e stappando la bottiglia riservata alle grandi occasioni, si poteva evitare.
3. Ammetti che la tua produzione di post non sarà infinita, ti riprometti di diventare più parsimoniosa, e d'ora in poi eviti di postare tutte e cinquantasette le foto del tuo albero di limoni, perché qualcuna di esse ti potrà servire quando vorrai regalare al mondo il tuo post sulla limonata.
4. Capisci che questo non è solo un hobby ma che richiede talmente tanto tempo ed impegno che lo si può benissimo considerare un lavoro. Ti chiedi chi te lo fa fare, visto che non ti paga nessuno.
5. Fai le cose in base al loro grado di "postabilità". Di punto in bianco smetti di andare a trovare la vecchia zia malata di 98 anni, perché non ci puoi fare su un post ed è solo tempo sprecato. Accogli bene le gite fuori porta invece, perché su quelle ci puoi fare un post. Non hai tempo da perdere, tu.
6. Trascuri regolarmente le faccende domestiche. Non si può andare a far visita alle colleghe, commentare, pinnare, twittare, scrivere, fotografare e fare pure lavatrici, stirare e tirar via la polvere. Siamo umane.
7. E' divampato un incendio e tu hai messo in salvo prima il computer e la macchina fotografica, solo successivamente il cane. Per fortuna al nonno ci hanno pensato i pompieri, altrimenti sarebbe perito tra le fiamme.
8. Anche se i commenti sono sempre positivi sei scettica, e ti chiedi se il tuo blog sia davvero interessante (ti sei accorta che il giudizio delle tue colleghe blogger è "sinistramente" sempre troppo entusiastico, e ti vengono dei dubbi che quello possa ancora essere considerato un metro di misura attendibile).
9. Per strada non ti riconosce nessuno, ma tu ti senti una pop star.
10. Ti sei illusa che questo fosse un ambiente incontaminato, popolato da creature pure, totalmente incapaci di provare sentimenti beceri. Hai finalmente capito che anche le blogger all'occorrenza si accoltellano. Solo che, essendo creative, usano strumenti più raffinati per annientare le rivali. Come le bamboline voodoo, che fabbricano esse stesse in puro lino, tutte rigorosamente hand made.
Nonostante questo ti piace e devi ammetterlo, sei proprio orgogliosa di essere una blogger!
...E voi siete delle vere blogger?
Happy blogging to all!
per giunta verboso e politicamente scorretto.
(ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale)
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| Photo by BiancoAntico |
SEI UNA VERA BLOGGER SE :
1. Davanti al computer ridi, ti commuovi e parli da sola. E intanto la tua famiglia ha già messo in preallarme il medico e i servizi sociali.Ti seguono quattro gatti ma ti convinci che sei un'icona di stile. I commenti positivi ti aiutano a risanare le cicatrici del tuo vecchio ego ferito da anni di normale e sano anonimato.
2. Ti vergogni, quando ti rendi conto che quella blogger che ammiravi tanto e che una volta ti ha degnato di un commento, non è la Madonna. E forse, aver festeggiato la sua iscrizione al tuo blog accendendo un cero e stappando la bottiglia riservata alle grandi occasioni, si poteva evitare.
3. Ammetti che la tua produzione di post non sarà infinita, ti riprometti di diventare più parsimoniosa, e d'ora in poi eviti di postare tutte e cinquantasette le foto del tuo albero di limoni, perché qualcuna di esse ti potrà servire quando vorrai regalare al mondo il tuo post sulla limonata.
4. Capisci che questo non è solo un hobby ma che richiede talmente tanto tempo ed impegno che lo si può benissimo considerare un lavoro. Ti chiedi chi te lo fa fare, visto che non ti paga nessuno.
5. Fai le cose in base al loro grado di "postabilità". Di punto in bianco smetti di andare a trovare la vecchia zia malata di 98 anni, perché non ci puoi fare su un post ed è solo tempo sprecato. Accogli bene le gite fuori porta invece, perché su quelle ci puoi fare un post. Non hai tempo da perdere, tu.
6. Trascuri regolarmente le faccende domestiche. Non si può andare a far visita alle colleghe, commentare, pinnare, twittare, scrivere, fotografare e fare pure lavatrici, stirare e tirar via la polvere. Siamo umane.
7. E' divampato un incendio e tu hai messo in salvo prima il computer e la macchina fotografica, solo successivamente il cane. Per fortuna al nonno ci hanno pensato i pompieri, altrimenti sarebbe perito tra le fiamme.
8. Anche se i commenti sono sempre positivi sei scettica, e ti chiedi se il tuo blog sia davvero interessante (ti sei accorta che il giudizio delle tue colleghe blogger è "sinistramente" sempre troppo entusiastico, e ti vengono dei dubbi che quello possa ancora essere considerato un metro di misura attendibile).
9. Per strada non ti riconosce nessuno, ma tu ti senti una pop star.
10. Ti sei illusa che questo fosse un ambiente incontaminato, popolato da creature pure, totalmente incapaci di provare sentimenti beceri. Hai finalmente capito che anche le blogger all'occorrenza si accoltellano. Solo che, essendo creative, usano strumenti più raffinati per annientare le rivali. Come le bamboline voodoo, che fabbricano esse stesse in puro lino, tutte rigorosamente hand made.
Nonostante questo ti piace e devi ammetterlo, sei proprio orgogliosa di essere una blogger!
...E voi siete delle vere blogger?
Happy blogging to all!
All photos by BiancoAntico
E, la vincitrice (tolte defezioni e ripetizioni siamo arrivati a 34 adesioni) del mio giveaway è:
Shabby Magia!
Complimenti Monica, per favore mandami la tua e-mail.
A bientôt






















