Per me non è Natale finché non c'è tutta la famiglia al completo, di solito questo accade uno o due giorni prima della Vigilia, quando arrivano i miei genitori, i nonni, la zia e una bella banda di cugini dalla Puglia.
E' solo allora che si decora l'albero, si tirano fuori le lucine, si respira quell'aria buona delle feste.
Quest'anno però, a casa mia, il Natale si è imposto all'attenzione un po' prima, grazie alla prima recita di mio figlio: la rappresentazione teatrale più naïf, buffa ed emozionante alla quale abbia mai assistito (lui faceva Giuseppe, con tanto di kefiah). Si, ovviamente ho pianto, come da manuale. E poi c'è stato il mio compleanno, il trentaseiesimo, e anche in quest'occasione mi sono un po'commossa, di fronte ai numerosi messaggi di auguri e alle inaspettate manifestazioni d'affetto ricevute da quella gran bella comunità alla quale mi sono finalmente accorta di appartenere, facebook.
E a proposito di facebook, la foto con la quale ho partecipato al concorso di Abitare Country "Vintage, che passione!" è stata scelta dalla redazione e pubblicata sulla rivista! Se volete dare un'occhiata, potete farlo: Qui.
E dopo tutte queste lacrime (!) abbiamo lasciato la città, messo il lavoro da parte (ma dopo le feste vi racconterò cosa ho combinato quel famoso dodici dicembre...) e ci siamo rintanati in campagna. E qui io mi sento in pace con me stessa ed ispirata come in nessun altro luogo al mondo.
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| All photos by BiancoAntico |
Vi lascio semplicemente augurandovi di trascorrere le feste in armonia,
con le persone che amate, che alla fine è l'unica cosa che conta.
Buon Natale a tutti
























